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GUIDA AL GRATUITO PATROCINIO III° EDIZIONE

COME ACCEDERE ALLA DIFESA CON IL GRATUITO PATROCINIO?

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“Guida per l’Accesso al Gratuito Patrocinio – III° edizione”

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    Hai trovato oggi questo blog e vuoi saperne velocemente di più in poco tempo?

  • Una persona cara ha bisogno di organizzare la propria difesa processuale e vuoi esserle utile?
  • Ti serve scoprire come funziona la difesa processuale a spese dello Stato, ma non sai come fare?
  • Necessiti di un avvocato con il gratuito patrocinio, ma non sai da che parte iniziare?
  • Oppure, forse ci leggi da più tempo, e magari hai già  scaricato la prima edizione della Guida Breve, ma ora vuoi ritrovare una sintesi di ciò che abbiamo spiegato in oltre 3 anni di articoli e guide dedicati al Patrocinio a spese dello Stato?

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COME SCRIVERE LA DOMANDA DI AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO?

GRATUITO PATROCINIO: ISTRUZIONI PER L’USO

Gratuito patrocinio

Gratuito patrocinio

Spesso non si sa come attivare un servizio a cui si ha diritto e non si riesce a beneficiarne solo perchè non si trovano le istruzioni minime per evitare che la pubblica amministrazione risponda con incomprensibili divieti o rifiuti privi di ogni buon senso.

A volte può capitare anche con l’ammissione al gratuito patrocinio (o, con la dizione aggiornata, “Patrocinio a spese dello stato”).

Al fine di scongiurare giri a vuoto e riuscire nell’attivazione immediata dell’istituto, vediamo assieme come preparare la domanda di ammissione al gratuito patrocinio, a chi inviarla e come schivare errori che impedirebbero il pagamento delle spese di lite da parte dello stato.

Per facilitare la comprensione del percorso esaminiamo uno ad uno i punti salienti rispondendo alle domande più frequenti (FAQ).

NUOVO CODICE DEONTOLOGICO FORENSE

Codice Deontologico Forense, versione aggiornata del  31.01.2014

DEONTOLOGIA FORENSE E GRATUITO PATROCINIO

DEONTOLOGIA FORENSE

Le regole etiche dell’avvocatura connotano una figura professionale che deve essere corerente ai principi costituzionali.

Per consentire la miglior comprensione della funzione e dell’importanza dell’avvocato riportiamo il nuovo testo del Codice deontologico forense deliberato dal Consiglio Nazionale Forense lo scorso 31 gennaio 2014 in conseguenza alla riforma forense  di cui alla legge n. 247/2013.

Si modifica anche la disciplina del patrocinio a spese dello Stato:

“Art. 3.

(Doveri e deontologia)

1. ……………. L’avvocato ha obbligo, se chiamato, di prestare la difesa d’ufficio, in quanto iscritto nell’apposito elenco, e di assicurare il patrocinio in favore dei non abbienti.  ……………..

Il codice deontologico entra in vigore decorsi sessanta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

GRATUITO PATROCINIO E ADS SPIEGATO IN TV

IL GRATUITO PATROCINIO E L’AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO IN VENTI MINUTI

A volte le istituzioni di cui abbiamo più bisogno, come la giustizia, sembrano lontane e difficili da comprendere. Il linguaggio del diritto non è fatto per chi vuole risposte semplici alle questioni della vita reale.

Per aiutare a capire a volte non servono i libri per addetti ai lavori, ma bastano alcuni minuti di chiacchierata con chi ha già conoscenza della materia. gli esempi e le risposte alle domande più comuni aiutano a superare l’ostacolo del primo apprendimento. La televisione ha anche questo compito divulgativo.

Ecco perciò la spiegazione dell’Amministratore di Sostegno, con le informazioni per accedere al gratuito patrocinio,  a Piave TV in una puntata della trasmissione 20 MINUTI VENETI – dalla parte del Cittadino.

LEGITTIMA DIFESA: PROPOSTA SHOCK DELLA LEGA PER IL GRATUITO PATROCINIO A 70MILA EURO

LA LEGA PRESENTA IL PROGETTO DI AMMISSIONE AL GRATUITO PAROCINIO PER LA LEGITTIMA DIFESA

LEGA NORD – GRATUITO PATROCINIO E LEGITTIMA DIFESA

LEGA NORD – GRATUITO PATROCINIO E LEGITTIMA DIFESA

I Leghisti spiazzano tutti diventando i paladini delle garanzie dei cittadini. I partiti tradizionali restano al palo e nemmeno replicano.

In Lombardia, infatti, la LEGA NORD ha presentato alla Regione un progetto di legge sulla legittima difesa con l’innalzamento del tetto reddituale per l’ammissione al patrocinio a spese pubbliche.

Il primo firmatario della proposta di legge regionale è proprio il vicecapogruppo del Carroccio, Fabio Rolfi.

GRATUITO PATROCINIO E DISTRAZIONE DELLE SPESE PROCESSUALI

PUOI CHIEDERE LA DISTRAZIONE DELLE SPESE CON IL GRATUITO PATROCINIO?

Patrocinio a spese dello stato e distrazione delle spese

Patrocinio a spese dello stato e distrazione delle spese

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1009 del 20 gennaio 2014, precisa la disciplina della distrazione delle spese processuali con riferimento all’ambito di assistenza con l’assistenza in regime di patrocinio a spese dello stato del regolamento di giurisdizione negandone l’estensibilità.

Vediamo in quali casi.

In primis, si precisa che l’ammissione al beneficio per i non abbienti abilita alla scelta di un difensore iscritto negli elenchi degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato (art. 80), con la conseguenza che l’onorario e le spese spettanti al difensore sono liquidati, nella metà dell’ordinario, dall’autorità giudiziaria con decreto di pagamento (art. 82) e che nessun altro compenso può essere percepito dal difensore dal proprio assistito (art. 85).

COSTI DELLA GIUSTIZIA E SPESA PER IL GRATUITO PATROCINIO

SI PARLA DI SPENDING REVIEW MA NON PER LE POLTRONE DELLA GIUSTIZIA CHE CONTANO PIU’ DEL GRATUITO PATROCINIO

Costo della giustizia italiana

Costo della giustizia italiana

Il budget della Giustizia è pari ad oltre 7,5 miliardi di euro. Il 96,88 % se ne va in stipendi mentre al gratuito patrocinio ne resta un importo che va dal l’1,5 % al 2,9% a seconda di come lo si calcola, dati 2010. (clicca la tabella qui a fianco con tutti i dati disaggreggati)

C’è però un mondo a parte in cui, anche in tempi di crisi, i tagli non pesano per nulla.

Questo mondo è la direzione della macchina giustizia, dove capitoli di spesa ed enti paiono intoccabili.

IL MANIFESTO DEL GRATUITO PATROCINIO

IL MANIFESTO DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

MANIFESTO GRATUITO PATROCINIO

MANIFESTO GRATUITO PATROCINIO

Ogni giorno che passa ci rendiamo conto della scarsa considerazione che abbiamo dell’effetto degli atti del potere giudiziario ‘sulla’ e ‘nella’ nostra vita.

Oramai viviamo nella convinzione che l’apparato pubblico che presiede all’erogazione degli atti giudizari non sia più l’espressione di un mezzo di tutela e, anzi, possa essere per ciascuno di noi un mostro burocratico a cui dover render conto senza ragione.

Non parliamo più di qualcosa e qualcuno che lavora per noi, ma solo di una macchina inesorabile che si muove con logiche proprie per interessi che non sono più quelli del cittadino.

Siamo quindi consapevoli che il singolo individuo non si sente più il soggetto di diritti, ma solo un bersaglio di attenzioni indesiderate. Un bersaglio tanto più grande quanto è solo.

IL GRATUITO PATROCINIO E’ DAVVERO FINITO?

IL PATROCINIO  SPESE DELLO STATO CHE FINE STA FACENDO?

E la riforma della giustizia?

E la riforma della giustizia?

Patrocinio a spese dello Stato? Se ne parla poco, e spesso si fa anche confusione. Si mischiano ruoli, scopi, responsabilità e persino si perde il senso di quello che è il contesto di riferimento.

Il gratuito patrocinio, o più correttamente il patrocinio a spese dello Stato, è sempre più trascurato dallo stesso soggetto statuale che dovrebbe sostenerlo e i soggetti che ne sono i materiali erogatori, gli avvocati, sono trattati con il rispetto che si dedica usalmente ad uno zerbino.

Mentre il patron del PD promette che riformerà la giustizia, la legge di Stabilità 2014 del governo Letta lascia la questione del tutto irrisolta e approfitta del ministero di giustizia e dell’ordinamento giudiziario solo per aumentare il gettito fiscale.

INFOGRAFICA: COSA C’E’ DA SAPERE SUL GRATUITO PATROCINIO

INFOGRAFICA: A COSA SERVE IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO?

Infografica: il gratuito patrocinio

Infografica: il gratuito patrocinio

Molte volte non conosciamo ciò che più ci potrebbe servire perchè non si trova mai l’occasione di capire come davvero funziona e come ottenerlo.

Altrettanto spesso basta incontrare un semplice esempio della questione per rompere il ghiaccio e raggiungere il risultato. Secondo noi può accadere anche con il gratuito patrocinio.

La materia in sè sembra ostica e magari non si sa di avere diritto ad una difesa legale al di là delle proprie capacità economiche.

Per questa ragione l’Ass. Art. 24 Cost. ha fatto predisporre questa infografica con i dati più interessanti per conoscere cos’è ed a cosa serve il “Patrocinio a spese dello Stato” rispondendo alle domande più frequenti. Ad esempio:

IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO NELLA GIURISPRUDENZA DEL 2012 DELLA CONSULTA

ESTRATTO DELLA GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE DELL’ANNO 2012 IN MATERIA DI PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

Corte Costituzionale

Corte Costituzionale

Per conoscere lo stato dell’evoluzione giurisprudenziale in Italia non si può che ricondursi all’elaborazione della Consulta ed alla correlata attualizzazione della lettura costituzionale dei singoli istituti.

Per questa ragione, proprio con riferimento alla materia del Patrocinio a spese dello Stato che oggetto della mission di Art. 24 Cost., pare utile pubblicare un estratto della relazione 2013 dell’attività della Corte Costituzionale in materia di gratuito patrocinio.

Il lavoro è in sè già pregevole proprio per la sua fonte autentitca: l’estensore della relazione integrale è infatti il medesimo Centro Studi della Consulta e la sua opera è utile per tutti coloro che vogliono trovare riassunta e sintetizzata la produzione giurisprudenziale del Giudice delle leggi.

GIUSTIZIA VERA? RAPPORTO FRA DURATA E COSTI DEL PROCESSO IN ITALIA

L’ITALIA HA I PROCESSI PIU’ LUNGHI D’EUROPA:

PERCHE’ LA DURATA DEL PROCESSO CONDIZIONA I COSTI DI GESTIONE DELLA CAUSA E L’EFFETTIVITA’ DELLA GIUSTIZIA?

Durata del processo e costo

Durata del processo e costo

L’Italia è il paese con il più alto rapporto fra durata del processo e costi della #giustizia. Abbiamo i processi più lunghi e fare causa costa in Italia più che altrove.

Nell’area Ocse la lunghezza media è di circa 240 giorni in primo grado, mentre nella penisola italiana un processo può richiedere pure il doppio. Il miglior risultato si ha in Giappone con solo 107 giorni e circa 420 giorni sono stati richiesti in Slovenia e Portogallo: in Italia servono invece 564 giorni. La durata media di una controversia civile su tre gradi di giudizio è stata di 788 giorni, partendo dal minimo di 368 giorni in Svizzera ai quasi 8 anni in Italia. Lo dicono la Comunità Europea (CEPEJ e OECD) e la Banca Mondiale.

VIDEO PRESENTAZIONI GRATUITO PATROCINIO & ART. 24 COST.

IL GRATUITO PATROCINIO E L’ATTIVITA’ DI WWW.GRATUITOPATROCINIO.COM  SPIEGATI IN TUTTI I VIDEO DI ART. 24 COST.

ART. 24

ART. 24

Per capire come fare a volta basta una comunicazione semplice come quella televisiva. Ecco perchè ART. 24 COST. ha scelto nel 2013 di passare ai video e ne ha raccolto qui la sua più recente produzione.

Spesso infatti capita che chi ha necessità di munirsi di una difesa processuale si chieda come fare quando non si hanno redditi sufficienti a reggerne il peso. Per questo i clienti chiedono al loro avvocato cosa possono fare.

In questi casi è importante conoscere l’esistenza del gratuito patrocinio, ovvero il patrocinio a spese dello Stato, di quali siano (1) i requisiti richiesti dalla legge per poterne beneficiare e (2) di quali siano le modalità per ottenerlo.

GRATUITO PATROCINIO E CEDU (CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO)

FRA I DIRITTI INALIENABILI DELL’UOMO CI STA QUELLO AD UN GIUSTO PROCESSO

IL GIUSTO PROCESSO E’ ANCHE DIRITTO ALLA DIFESA PER I NON ABBIENTI

 

CEDU

CEDU

Lo prevede all’art. 6 la “Convenzione europea dei diritti dell’uomo” – in acronimo CEDU - nell’inclusione del diritto ad un processo equo fra i diritti e libertà fondamentali (diritto alla vita, divieto della tortura, divieto della schiavitù e del lavoro forzato, diritto alla libertà ed alla sicurezza, principio di legalità, diritto al rispetto della vita privata e familiare, libertà di pensiero, di coscienza e di religione, libertà d’espressione, libertà di riunione e d’associazione, diritto al matrimonio, diritto ad un ricorso effettivo, divieto di discriminazione). E non vale solo per Berlusconi.